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Il
ponte inaugurato circa un anno fa su progetto
dell'architetto Vebjoern Sand e nato da un'idea di
Leonardo sta cedendo. Nel
1502, Leonardo presentò il suo progetto del ponte che
avrebbe dovuto unire Galata a Costantinopoli, sullo
stretto del Bosforo, al sultano turco Bayazid II che
su consiglio dei suoi esperti, si rifiutò di farlo
realizzare. Benché sostenuto da rigorosi calcoli e da
formule matematiche inconfutabili, il ponte che si
sarebbe dovuto levare sul Corno d’Oro assomigliava
più ad un uccello acquatico che a un’opera
architettonica, inoltre lungo 350 metri, costruito
interamente in pietra e legno, il ponte disegnato
dall’artista italiano sarebbe stato, a
quell’epoca, il più lungo del mondo e una delle
opere architettoniche più ardite della storia. Di
grande ingegno il doppio sostegno delle teste del
ponte a forma di code di rondine, per meglio reggere
le spinte trasversali
Quest'
idea è rimasta ''nascosta'' nel manoscritto di
Leincester fino a quando nel 1984 l'architetto
Vebjoern Sand, affascinato, ha
preso l'iniziativa di progettarlo e realizzarlo
ad Aas, in Norvegia.
In realtà il ponte di "Monna Lisa" tradisce
Leonardo, nelle misure e nei materiali, mantenendo
inalterata la struttura e la concezione. Lungo 67
metri, alto 26, il ponte è stato costruito anziché
in pietra in legno e acciaio ed è tenuto in piedi da
tre archi in legno colorato, ha una ringhiera in
metallo.Realizzato
su finanziamento della società autostradale norvegese
per permettere ai pedoni di attraversare un'autostrada
norvegese.
Questa
splendida opera, la prima realizzata su idea
architettonica e di ingegneria civile di Leonardo,oggi
ha notevoli problemi di cedimenti dovuti secondo i
tecnici scandinavi alla non perfetta
impermeabilizzazione degli archi decorativi in legno.
paciarle@tiscalinet.it

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