ARTISTI IN PIAZZA:
UN MESSAGGIO DI SPERANZA PER UN MONDO MIGLIORE
Vince Alfonso Ruggieri.
Trionfano i temi sulla pace e sull’amore

ATTENTATO A BESLAN - ALFONSO RUGGIERI

CRITICA ALLA GUERRA - ALFONSO RUGGIERI
Essere bravi è già di per sé un valido supporto. Se a ciò si
unisce, poi, una delicata simpatia che traspare a pelle, il
gioco è fatto. Alfonso Ruggieri, giovanissimo artista
laurentino, si aggiudica il premio speciale della critica (i
relatori del convegno tenutosi ieri, del quale diamo ampio
resoconto nel post successivo) con l’opera “L’ATTENTATO A
BESLAN” e il premio della giuria popolare, composta da tutti
i visitatori del mercantico, che hanno affollato le stradine
di San Lorenzello sin dal primo mattino, con l’opera
“CRITICA ALLA GUERRA”.
Ha le idee chiare, il giovane artista. Ringraziando il folto
pubblico per il consenso tributatogli, ha dichiarato che il
suo intento è quello di non lasciarsi trasportare dalle mode
imperanti, di ripudiare i forti condizionamenti che vengono
dai mercanti e dai media, di non voler inseguire, di fatto,
“il mercato”, ma di proporre le opere che sente nascere dal
cuore. Pazienza se saranno opere di nicchia, non gli
interessa. “Preferisco vivere in un piccolo giardino pieno
di fiori profumati, accarezzato dal vento, ascoltando il
canto degli usignuoli, e non in un grande foresta pregna di
fiere fameliche e serpenti velenosi”. Una iconografia
dialettica non meno valida di quella pittorica.
Le opere premiate parlano da sole e la sensibilità del
giovane affiora evidente. I bambini sono le vittime
innocenti di un mondo crudele. Molto di più di quanto non lo
siano stati in qualsiasi altro tempo, anche quello di Erode.
Perché oggi non vi sono scusanti per chi pepetra il male,
dopo aver decantato 6000 anni di storia. Evidentemente c’è
qualcosa di marcio nel cammino dell’umanità.
Marco Chiuchiarelli, è ben scritto nel resoconto che segue,
è un vero “gigante” dell’arte pittorica. Gigante come lo è
chiunque sia roso dal “dubbio” e non si lasci fagocitare dai
facili assolutismi. “ARCHITETTO DELLA VERGOGNA”, che si
classifica al secondo posto, è un’opera di indubbio valore.
E’ l’Africa che affiora nel mappamondo retto (con mano
incerta?) dal “grande architetto”, al quale si rivolge “in
silenzio”, l’artista. “Possibile che possa accadere tutto
ciò che accade?” E la mente vola, mentre lo stomaco si
contrae. Dubbi antichi, che attanagliano solo chi sappia
andare oltre le barriere del percettibile.
Al secondo posto anche l’opera del Maestro Michelangelo
della Morte, 24enne napoletano, attento scrutatore
dell’espressività corporea, non solo femminile. “LE DUE
AMANTI” si lasciano ammirare suscitando un tenue sorriso.
Gli occhi socchiusi, misure abbondanti e area rilassata.
Chiudiamo anche noi gli occhi e proviamo a immaginare
l’artista che sghignazza e sorride con loro, bevendo
“Assenzio” nel salotto disordinato di una mansarda
bohemienne e con un vecchio 33 giri di Jacques Brél che
diffonde note suadenti. Il loro “eros” sempra impossibile
staccarlo da una partecipazione emotiva, anche minima. Forse
è già “amore”, forse lo sarà presto o non lo sarà mai. Non
importa: è sempre meglio dei fastidiosi rovesci delle donne
che, ancorché bellissime, stressano con le loro
elucubrazioni esistenziali e con la ricerca del difficile
equilibrio tra la volontà di appagare una emancipazione, a
volte confusa e malsana, e il desiderio, impossibile da
sopprimere, di essere “comunque femmine” nel modo più nobile
e compiuto.
Simpatico il terzo posto ottenuto da Sergio Barbieri, che
riesce a convincere il pubblico riproponendo il quadro più
celebre su Napoleone, dipinto da Jacques-Louis David nel
1800, che ritrae il condottiero mentre valica le Alpi.
Soddisfatto Gianni di Santo, Sindaco di San Lorenzello, che
ha gettato valide premesse per iniziative sempre più
pregnanti, sicuramente foriere di unanimi
consensi.
Lino
Lavorgna

Architettura della Vergogna - Marco Chiuchiarelli

Le due amanti - Michelangelo della Morte

Napoleone sul San Bernardo - Sergio Barbieri
SAN LORENZELLO: UN MUSEO ALL’APERTO

Gianni di Santo - Sindaco di San Lorenzello
Fortemente
voluta dal Sindaco Gianni Di Santo e magistralmente
organizzata dalla locale sezione dell’Archeoclub, è stata
inaugurata la mostra d’arte che ha visto la partecipazione
di ben 44 artisti, uno dei quali sarà premiato nel corso
della cerimonia conclusiva odierna. “Artisti in piazza”, che
ha trasformato San Lorenzello in un museo all’aperto,
rilancia il comune sannita verso quegli orizzonti culturali
che costituiscono il giusto approdo per onorare al meglio la
sua millenaria storia. La tavola rotonda pomeridiana è stata
imperniata sul recupero delle antiche tradizioni pittoriche
e la salvaguardia del patrimonio artistico ed archeologico.
Il Sindaco Di Santo ci ha onorato chiedendo al nostro
presidente di fungere da moderatore e di invitare gli
studiosi dell’Excalibur ad intervenire. Lino Lavorgna,
accettando con vivo entusiasmo, ha voluto premiare la
rivista “Albatros”, che con grande disponibilità segue
l’associazione, chiedendo alla direttrice Lucia de
Cristofaro di moderare in sua vece il convegno. Il Sindaco
ha introdotto i convenuti con uno splendido intervento,
dimostrando di essere ben entrato nel complesso meccanismo
del ruolo, a riprova che, quando il talento è innato, tutti
gli obiettivi sono possibili.
E’
seguita la toccante relazione del Dott. Luigi Rubano,
Presidente dell’Archeoclub, che ha illustrato l’attività
dell’Associazione. Con l’emozione di chi sente forte il
bisogno di dare lustro alla propria terra, il Dottor Rubano
ha dichiarato che: "una nuova alba sta sorgendo sul vecchio
borgo medievale, che sembra aver recuperato l’antico vigore
per catalizzare intorno ad esso un interesse sicuramente
foriero di un reale e consistente sviluppo, sotto
qualsivoglia punto di vista".
Di
altissimo profilo, come sempre, l’intervento di Don Nicola
Vigliotti, cuore pulsante della cultura locale, che ha
cesellato le bellezze monumentali ed archeologiche
offrendoci significativi spunti per approfondirne la
conoscenza.
E’ toccato
quindi al nostro presidente, Lino Lavorgna, accolto da quel
silenzio quasi sacrale che sempre precede ogni suo
intervento, come se ciascuno fosse già presago che esso è
destinato a scuotere, in modo impietoso ed impetuoso, le
coscienze. “E’ bello essere qui”, ha esordito, ringraziando
il sindaco per la bella opportunità offertagli e la sorella
Annalisa, alla sua terza legislatura amministrativa nel
“Paesello” (come ama definirlo Gianni di Santo”) “senza il
cui assenso non si sarebbe mai permesso di parlare tra
quelle antiche mura”. “Le radici profonde non gelano” – ha
proseguito – ringraziando quindi, subliminalmente, quella
nemesy che, ovunque e sempre, è destinata a “mettere ogni
cosa al suo posto”, affinché si (ri)-stabiliscano i giusti
equilibri.
L’argomento era troppo ghiotto e troppo l’amaro in bocca per
le tristi vicende che caratterizzano l’arte contemporanea,
sempre più preda del cannibalismo mercantilistico, anche per
penuria di veri geni. Non è possibile racchiudere in poche
righe le “pennellate” di un pensiero che, in ogni caso, chi
segue l’attività dell’Excalibur ben conosce. L’avversione
per tutto ciò che, figlio del vuoto culturale, comunque
appellato, viene spacciato per “arte” con manichea
strumentalizzazione, è totale e senza appello ed è stato
ribadito con chiare lettere. “Vi è molta più arte nei
ceramisti laurentini, sostiene Lino Lavorgna, che nelle
opere di tanti pseudo-artisti che affollano i musei di arte
contemporanea.”!
“Dietro
ogni azione – ha poi continuato – si cela la qualità di
colui che la pone in essere”. E uomini senza qualità,
laddove esercitino un sia pur minimo potere, non possono che
perpetrare pessime azioni. Il riferimento era ai
Sovrintendenti, molto spesso scelti per meriti politici
piuttosto che per riconosciuta professionalità. Lino, a
chiusura del suo intervento, ha voluto ringraziare Vittorio
Sgarbi per l'incisivo intervento a tutela dell’integrità
urbanistica della splendida Albenga, minacciata dalla
stupidità di chi vorrebbe costruire due mostruosi
grattacieli nel centro storico. Rivolgendosi poi a Luigi
Rubano, ha esortato chiunque abbia voce in capitolo a levare
alta la propria voce affinché a Ravello non si perpetri lo
scempio della costruzione di un auditorium, che assomiglia
ad un’astronave di Star-Trek.
Annamaria
Ghedina, rinomata scrittrice e giornalista di razza, che ha
condiviso con Lino una storia professionale lunga oltre
venti anni, tra giornali, televisione e spettacoli vari, ha
offerto un valido contributo frutto della sua esperienza,
spiegando come sia necessario allargare gli orizzonti della
comunicazione, affinché le indiscusse bellezze locali
trovino giusta risonanza nazionale ed internazionale. Sullo
stesso tenore l’intervento di Mariano Iodice, giornalista e
regista, valente studioso di esoterismo e di storia, che da
poco ha ultimato le riprese di “Codice Egizio”, un film
documentario sulla Napoli misterica, coadiuvato da Lino
Lavorgna in qualità di aiuto-regista. Mariano Iodice tornerà
a San Lorenzello per girarvi un documentario, ovviamente con
testi redatti da Lino Lavorgna.
La tavola
rotonda è stata chiusa da un incisivo intervento del Maestro
Marco Chiuchiarelli, Presidente dell’Associazione “Inform of
Art”, uno dei “rari nantes in gurgite vasto” che si
distingue dagli atteggiamenti modaioli di tanti suoi
colleghi.
Con
linguaggio chiaro e convinto ha “destrutturato” il
manicheismo dilagante, attaccando senza mezzi termini le
nefandezze di una didattica che, invece di formare artisti
esaltandone, laddove esistano, le peculiarità geniali, segue
pedissequamente il mercato e le distonie della politica.
Tra il
folto pubblico vi era anche il Maestro Elvio Sagnella,
rinomato ceramista, apprezzato a livello planetario. E’
intervenuto auspicando il ritorno del Museo della Ceramica a
San Lorenzello, per poi lasciare la parola al giovane
artista locale, Alfonso Ruggieri, che ha commosso tutti
quando ha affermato: “Non potrei mai andare via da San
Lorenzello, perché solo qui trovo le magiche suggestioni che
esaltano la mia creatività e appagano il mio spirito”.
L’ultima parola è toccata al Sindaco, che ha avuto modo di
ribadire quanto, in realtà, più volte esplicitato: il Museo
della Ceramica ritornerà a San Lorenzello già dal prossimo
Settembre.
*****
Vincenzo Stefanini
(vice
presidente associazione culturale excalibur)

Luigi Rubano - Presidente Archeoclub

Don Nicola Vigliotti - Storico - Preside Liceo Classico
"Luigi Sodo" Cerreto Sannita
Lucia De
Cristofaro -Giornalista - Scrittrice - Direttrice "Albatros"

Annamaria Ghedina - Giornalista - Scrittrice - Direttrice
"Lo Strillo"

Mariano Iodice - Giornalista - Regista - Studioso di Storia
ed Esoterismo
Marco
Chiuchiarelli - Pittore - Presidente "Inform of Art"

Alfonso Ruggieri – Pittore
Articolo
pubblicato su “IL SANNIO QUOTIDIANO” del 28/04/2007

Articolo
pubblicato su “Il Mattino” del 01/05/2007
«Artisti in piazza» a S. Lorenzello

San Lorenzello. ”Artisti in piazza”,
mostra d'arte, organizzata da Archeoclub e Comune, ha visto
la partecipazione di ben 44 artisti. Nella sala Frantoio di
Palazzo Massone Cerza si è svolta la tavola rotonda: "Il
recupero delle antiche tradizioni pittoriche e la
salvaguardia del patrimonio artistico e archeologico". Il
sindaco Gianni Di Santo ha parlato delle prospettive di
sviluppo. È seguita la relazione di Luigi Rubano, presidente
dell'Archeoclub Laurentino, che ha illustrato l'attività
dell'associazione. Ha dichiarato che «una nuova alba sta
sorgendo sul vecchio borgo medievale, che sembra aver
recuperato l'antico vigore». Mons. Nicola Vigliotti ha
cesellato le bellezze monumentali ed archeologiche
offrendoci significativi spunti di approfondimento. Il
dibattito è stato moderato da Lucia de Cristofaro,
direttrice del mensile Albatros. Sono intervenuti inoltre il
presidente di Excalibur, Lino Lavorgna; Annamaria Ghedina,
scrittrice e giornalista; Mariano Iodice, giornalista,
regista e storico. La tavola rotonda si è conclusa con un
intervento del maestro Marco Chiuchiarelli, presidente
dell'associazione "Inform of Art". Elvio Sagnella, ceramista
laurentino, ha auspicato il ritorno del Museo della Ceramica
a San Lorenzello. L'ultima parola al sindaco, che ha avuto
modo di ribadire che il Museo della Ceramica ritornerà a San
Lorenzello già a settembre. Il vincitore di "Artisti in
piazza" è stato il giovane artista laurentino Alfonso
Ruggieri con ”Critica alla guerra” (a lui anche il premio
speciale della critica per ”Attentato a Beslam”). Al secondo
posto, ex aequo, ”Le due amanti” di Michelangelo della Morte
e ”Architettura della Vergogna” di Marco Cucchiarelli. Il
terzo posto ad un altro artista laurentino, Sergio Barbieri,
con ”Napoleone sul San Bernardo”. lo.lomb.