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IL CONTRIBUTO DELL’ANALISI DEL VALORE

NELLA PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE DEL TERRITORIO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

 

Data di pubblicazione: 06/2007

 

MEZZOGIORNO RISORSE E PIANI PER LO SVILUPPO
Castel dell’Ovo, Napoli
28 e 29 giugno 2007

 

IL CONTRIBUTO DELL’ANALISI DEL VALORE NELLA PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE DEL TERRITORIO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
 

Metodo e tecnica operativa interdisciplinare per misurare il valore delle entità complesse a supporto delle decisioni

 

Pier Luigi Maffei

Università di Pisa   

                                  

Sommario

La velocità dei cambiamenti in atto, anche in rapporto all’evoluzione delle situazioni sociali ed economiche, e la complessità dei fenomeni da analizzare e valutare allorché si tratti di affrontare interventi ecosostenibili, richiedono di sviluppare la cultura dell’attività interdisciplinare di gruppo e di formare coloro che siano chiamati a coordinare i gruppi di lavoro.

Da qui la proposta di ricorrere in tutte le fasi del processo degli interventi sul territorio: programmazione, progettazione, realizzazione e gestione di un intervento, all’Analisi del Valore (AV) e di assumere nel raffronto di più soluzioni da dare all’entità presa in considerazione un parametro unico numerico omnicomprensivo: l’Indice di Valore, rapporto tra l’utilità dell’entità proposta e le risorse economiche di cui c’è necessità per produrla e per gestirla nella vita utile ipotizzata.

 

GESTIONE DEL VALORE
Value Management
UNI EN 12973:2003

 

ANALISI DEL VALORE
Value Analysis
UNI EN 1325-1:1998 - UNI EN 1325-2:2005
Iniziativa finalizzata a far conoscere e sviluppare la cultura della valutazione globale dei programmi e dei progetti di entità complesse con un unico parametro numerico omnicomprensivo
 

Indice di Valore
(Iv)

PAROLE CHIAVE
economia (oikos = dimora)
fare sistema
formare squadra
mettere in rete
interdisciplina
competizione
innovazione
coinvolgimento parti interessate – stake-holders
servizi da rendere alla comunita’
funzioni primarie principali (necessarie e richieste)
funzioni primarie complementari (non necessarie, ma motivatamente richieste)
funzioni secondarie (non necessarie e non richieste ed in quanto tali da eliminare)
Ambiti Funzionali Omogenei (AFO)
Ambiti Spaziali Omogenei (ASO)
utilità delle funzioni da esplicare
costi globali da sostenere
studi di fattibilita’
documenti preliminari all’avvio della progettazione
finanza di progetto (project financing)

 

Proverbio del Kenya
“Noi non ereditiamo la Terra dai nostri genitori;
la prendiamo in prestito dai nostri figli”

 

1. La velocità dei cambiamenti in atto e l’evoluzione delle situazioni sociali ed economiche richiedono di sviluppare la cultura di un approccio interdisciplinare coordinato per operare a supporto delle decisioni di coloro ai quali competono le scelte.

2. Occorre distinguere con chiarezza il momento della programmazione pluriennale caratterizzata da Studi di Fattibilità (SdF) dalla redazione dei Documenti preliminari all’avvio della progettazione - Dpp - la cui redazione compete ai Responsabili Unici del Procedimento, adeguatamente assistiti da un gruppo di lavoro significativo per competenze e numerosità.

3. Il Dpp dovrà comprendere obiettivi, vincoli e prestazioni attese, esigenze, funzioni, risorse per produrre e risorse per gestire l’entità considerata nella vita utile ipotizzata.

4. Il metodo suggerito in questo lavoro è l’Analisi del Valore, ideata da Lawrence D. Miles nel 1943, proposto fin dalla fase di programmazione per gli Studi di Fattibilità,  per redigere il Dpp ed in fase di progettazione per le verifiche e la validazione del progetto.

 

Il Valore nell’accezione di Miles
La cultura contemporanea ha assunto il concetto di “sostenibilità” quale paradigma guida per le attività umane. Appare evidente che in molte circostanze manca chiarezza e c’è carenza di metodo e di una tecnica operativa adeguata alla natura e all’importanza dell’entità da affrontare nell’ottica della sostenibilità ambientale.

Da qui una riflessione sul metodo da adottare per raggiungere l’obiettivo di uno sviluppo realmente sostenibile nell’interesse della nostra e delle future generazioni.

 

L’Analisi del Valore (UNI EN 1325-1:1998, UNI EN 1325-2:2005, UNI EN 12973:2003) consente di misurare la soddisfazione delle esigenze di tutti gli attori in gioco tenendo conto delle risorse economiche di cui c’è necessità per tutto il periodo di tempo preso in considerazione, dal momento che il valore è inteso come un imprescindibile connubio tra utilità e costo globale, somma del costo di produzione e di gestione nella vita utile ipotizzata.

 

 

Le applicazioni più recenti condotte nell’ambito del CeSAV, Centro Studi per l’Analisi del Valore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Pisa, sono state volte a mettere a punto un metodo per determinare i costi standardizzati delle opere pubbliche, per stimare le offerte economicamente più vantaggiose in caso di gare per lavori pubblici e per verificare l’esistenza delle condizioni per eventuali operazioni di Finanza di Progetto (Project Financing), evidenziando, in questo caso, i possibili ritorni economici nel tempo e giustificando così la spesa di investimento, in un equilibrio che vede assumere come incognita da determinare, il periodo di tempo di affidamento in gestione delle attività, delle funzioni e/o dei servizi da offrire.

 

L’Analisi del Valore è caratterizzata da una rigorosa tecnica operativa che prevede cinque fasi di attività: informazione e analisi funzionale, creatività, valutazione analitico selettiva, sviluppo delle soluzioni da presentare, presentazione.
Dalla definizione di valore ne deriva l’Analisi del Valore, metodo e al contempo strumento operativo, che consente di analizzare tutte le proposte pervenute al tavolo di lavoro, di verificarle, di esprimerne alternative nella fase creativa e di valutarle con l’indice di valore per presentarle in ordine di priorità a coloro ai quali competono le scelte.

AV ha avuto ampi sviluppi ed è stata diffusamente applicata in molti Paesi, alcuni dei quali l’hanno utilizzata e la utilizzano anche come efficace metodo di supporto alle decisioni, oltre che verifiche della validità delle proposte in fase di progettazione, interne al gruppo di progettazione “design review”, ed esterne, allorché si intenda procedere con una ordinata serie di controlli (check list) rispetto alle classi di esigenze che l’entità presa in considerazione presuppone di dover tradurre in requisiti e prestazioni.

 

Il metodo proposto, l’Analisi del Valore - AV - trae origine dall’attività del suo ideatore statunitense Lawrence D. Miles agli inizi degli anni ’40, allorché in guerra si trovò a dover ricercare materiali alternativi a quello esaurito, capaci di esplicare le stesse funzioni di quelli originariamente impiegati.

Il metodo si sviluppò successivamente per i vari settori con obiettivo il miglioramento funzionale e la riduzione dei costi, mettendo le attenzioni sulle funzioni esplicate dal prodotto ipotizzato, da quando cioè si prospetta un’idea come ipotesi per dare risposte in termini di servizi da rendere.

L’Analisi del Valore fornisce un grande contributo anche nella lettura e nell’interpretazione di fatti complessi come quello riguardante il clima e la necessità di riportare le scelte sul piano del rispetto delle condizioni per lo sviluppo sostenibile.

Con questo metodo si può analizzare il servizio reso dal prodotto preso in considerazione, con riferimento alle funzioni da esso esplicate in termini dinamici, in quanto non si limita a considerare l’efficienza e l’efficacia al momento in cui si comincia ad utilizzare, bensì in tutto l’arco di tempo in cui si utilizza, ponendo come presupposto che il progetto si interessi al comportamento nel tempo, analizzando tutti i componenti che assicurano il permanere delle prestazioni attese in tutto il ciclo di vita ipotizzato.

Qualità di una entità (UNI EN ISO 9000:2000)
attitudine a soddisfare le esigenze di tutte le componenti in gioco, di natura socio-economica, funzionale, tecnica e tecnologica, con prestazioni rispondenti a prefissati requisiti che ne hanno guidato la programmazione, la progettazione e la produzione e che ne guideranno la gestione nel ciclo di vita ipotizzato.

 

 

valore di una entità (UNI EN 1325-1:1998 - EN 12973:2000)
risposta misurata alle esigenze in termini di utilità che deriva dal potere esplicare le funzioni esplicate dall’entità considerata, in rapporto alle risorse economiche di cui c’è necessità per produrla e per gestirla nella vita utile ipotizzata.

Il rapporto tra l’utilità delle funzioni ed i costi globali, ovverosia l’indice di valore nell’accezione di Miles, risulta cruciale nel momento in cui si fa pressante l’esigenza di misurare la “qualità”, parametrizzando le caratteristiche e fissando i requisiti che contribuiscono a soddisfare reali esigenze in termini prestazionali.

Il riferimento ai costi globali consente di programmare gli interventi all’interno delle risorse disponibili al momento in cui si vada ad intraprende una qualsiasi iniziativa, nel rispetto delle condizioni per uno sviluppo sostenibile.

Nella fase informativa e di analisi funzionale, si raccolgono le informazioni desumibili dal Dpp ed altre ritenute necessarie e si prende visione degli elaborati preliminari del progetto; si evidenziano le funzioni primarie e gli Ambiti Funzionali Omogenei (AFO) da assoggettare a giudizio di valore.

Nella fase creativa si evidenziano le funzioni così come emergono dagli elaborati del progetto, definendole con un verbo attivo ed un sostantivo misurabile, e si fanno emergere soluzioni alternative definendo le eventuali ulteriori funzioni.

Nella fase di valutazione analitico-selettiva, relativamente alla soluzione originaria e a quelle alternative prodotte dal gruppo AV, si selezionano le relative funzioni classificandole in primarie prioritarie, primarie complementari e secondarie.

Delle funzioni primarie si determinano i coefficienti o gli indici di valore.

Nella fase di sviluppo delle soluzioni ritenute meritevoli di essere presentate, si introducono tutti gli elementi necessari a dimostrarne la validità e l’operatività.

Nella fase di presentazione dei risultati raggiunti si evidenziano al Responsabile del procedimento i vantaggi che deriverebbero dalla loro adozione, in risposta a tutti gli elementi contenuti nei documenti programmatori.
 

L’INDICE DI VALORE NELLA VERIFICA DELLE CONDIZIONI DI ECOSOSTENIBILITÀ

Nella programmazione e nella progettazione degli interventi sul territorio è necessario un approccio interdisciplinare coordinato onde evitare che i molteplici aspetti vengano affrontati separatamente, incorrendo in situazioni difficilmente riconducibili ad unità.

Il gruppo di persone competenti, coordinato da un esperto AV, viene condotto a ragionare in termini funzionali, ad informarsi e ad effettuare l’analisi funzionale di una entità sottoposta all’attenzione del gruppo AV e ad esprimere, nella fase creativa, soluzioni alternative.

Successivamente si passa alla valutazione della soluzione originariamente analizzata e a quelle espresse dal gruppo mediante l’Indice di Valore, al quale vengono ricondotti tutti i parametri espressi in itinere dal gruppo di lavoro.

Prendendo a riferimento quanto emerso da esperienze in atto, vengono di seguito elencate in forma sintetica condizioni ambientali volte a programmare, progettare e realizzare interventi ecosostenibili:
 

Integrazione ambiente/costruzione
L’uso vantaggioso delle condizioni climatiche locali, quali la ventosità, l’orografia, la piovosità, le escursioni termiche annue e mensili, ecc. deve essere promosso assieme all’uso delle risorse naturali disponibili, comprendendo prodotti e materiali e fonti energetiche.
 

Ricorso a componenti costruttivi compatibili
Le scelte tecnologiche e tecniche non devono essere causa di negativi impatti ambientali diretti (esempio, rilascio nell’ambiente di sostanze nocive) ed indiretti, relativi cioè alla produzione di sostanze nocive e al consumo di risorse non rinnovabili nel restante ciclo di vita del prodotto.

Il ricorso a materiali di tipo bioecologico costituisce un elemento di garanzia per la sostenibilità ambientale dell’intervento.
Adozione di fonti energetiche rinnovabili e risparmio energetico.

La limitazione dei consumi energetici in edilizia (un settore che in Italia assorbe circa il 35% dell’attuale domanda complessiva) implica non solamente l’uso di risorse rinnovabili, ma anche una più generale attenzione al comportamento passivo dell’edificio come criterio per una sicura sostenibilità energetica.
 

Compatibilità con il paesaggio
Le forme ed i colori del paesaggio locale percepito costituiscono una grande risorsa che deve essere tutelata mediante il ricorso a scelte tipologiche adeguate, ad un corretto rapporto pieni-vuoti, a colori e tessiture dei materiali in assonanza con l’esistente o comunque studiati in modo da valorizzare il rapporto con il contesto.
 

Implicazioni sociologiche
Fattore che merita una trattazione specifica in quanto gli interventi sul territorio “fanno parlare la gente” e rappresentano un mezzo di comunicazione di idee, principi, emozioni che possono influenzare il contesto sociale e culturale.

Questi fatti, noti fin dall’antichità oggi sono spesso trascurati dai progettisti che ricorrono a linguaggi autoreferenziati, senza sforzarsi di attingere ad un patrimonio semantico e simbolico dell’architettura.
 

Buon comportamento delle opere nel tempo
Pensare ad una costruzione in funzione della gestione nella vita utile ipotizzata va nella direzione per tener conto della sostenibilità di un’opera.

E’ corretto progettare edifici di durata commisurata alla loro destinazione d’uso, ottenuti con interventi reversibili e costituiti da materiali e componenti riciclabili.

Iv = Us/Cg

Us: l’utilità delle funzioni conseguenti al rispetto delle condizioni per la sostenibilità ambientale
Cg:il costo globale derivante dal poter esplicare le funzioni considerate, somma del costo di costruzione, del costo di gestione nella vita utile ipotizzata e del costo di dismissione, allorché prevalga sul valore residuo.

Condizione essenziale per il successo è che a giudicare sia un gruppo significativo nel numero e nelle competenze in rapporto alla natura e alla complessità dell’entità da stimare e che il gruppo di lavoro operi per fasi di attività realmente interdisciplinare (tutti al medesimo tavolo), sotto il coordinamento di un esperto AV.

L’AIAV, Associazione Italiana per la Gestione e l’Analisi del Valore, sta incoraggiando la formazione dei Responsabili di Procedimento esperti AV, tramite insegnamenti universitari e corsi di perfezionamento per laureati.

 

 

Già presente nell’ordinamento dei lavori pubblici che ebbe alla base la Legge 109 del 1994, e più precisamente nell’articolo 15 del regolamento generale e nell’articolo 11 del capitolato generale di appalto, l’Analisi del Valore è stata resa obbligatoria in base all’articolo 15 della Legge Regionale Veneto, 7 novembre 2003, n. 27 (in Bur 11 novembre 2003 n. 106: Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche) nella verifica e nella validazione del progetto effettuate dal responsabile del procedimento, per i lavori di speciale complessità o di particolare rilevanza sotto il profilo tecnologico.

In essa si legge che «la validazione del progetto deve dare atto, certificandola, che la progettazione è stata effettuata mediante l’impiego della tecnica dell’analisi del valore».

Nella fase di programmazione degli interventi, in Studi di Fattibilità (SdF) ed in Documenti preliminari all’avvio della progettazione (Dpp) che abbiano tra gli obiettivi la previsione del massimo sfruttamento possibile delle condizioni ambientali, di sicurezza e qualitative, attraverso l’attribuzione di pesi ai requisiti di carattere ambientale, l’Indice di Valore viene determinato evidenziando il grado di rispondenza delle prestazioni dell’entità presa in esame alle funzioni da essa esplicate.

Le attività svolte in successione sono del tipo:
• acquisire elementi utili ad individuare gli effetti ambientali;
• favorire la crescita di servizi finalizzati al sostegno del sistema di sviluppo sostenibile;
• sollecitare e sostenere l’orientamento organizzativo all’integrazione delle politiche produttive;
• sollecitare le aziende del territorio a caratterizzare la tutela ambientale;
• difendere i siti e le aree da inquinamenti ed interferenze esterne;
• collegare la sicurezza ad altri requisiti che non possono non prescindere da una sua analisi globale: qualità ed ambiente;
• ……………………

 

La definizione di uno strumento operativo necessita ovviamente di alcune basi teoriche ben precise.

Nell’ambito di un sistema edilizio ambientale significativo, il concetto di sostenibilità viene assunto come capacità di un intervento di essere compatibile con la natura, con l’ambiente e con il paesaggio oltre che di rispettare gli indotti sociale ed economico in forma integrata.

Gli spazi della ricerca di queste condizioni, che variano nel tempo al variare degli elementi che li determinano, si alzano ovviamente allorché si tratti di intervenire in contesti come quello della Selva Pisana, Riserva della Biosfera nel programma M.A.B. (Man and the Biosphere) dell’UNESCO.

Per ogni intervento da programmare ai fini di poter dare servizi corrispondenti a reali esigenze occorre quindi un metodo che preveda il ricorso a tecniche operative basate su attività interdisciplinare coordinata, tali da consentire verifiche rigorose.

Le norme prestazionali, lasciando spazio alla creatività di chi è chiamato a proporre soluzioni, richiedono il rispetto di dati di ingresso completi, ai fini di poter soddisfare tutte le classi di esigenze.

 

classi di esigenze di cui alla norma UNI 8289:1981

Sicurezza
Insieme delle condizioni relative all’incolumità degli utenti, nonché alla difesa e alla prevenzione dei danni dipendenti da fattori accidentali nell’uso del servizio

Benessere
Insieme delle condizioni relative a stati dell’ambiente interno adeguati alla salute e allo svolgimento delle attività degli utilizzatori

Fruibilità
Insieme delle condizioni relative all’attitudine del sistema ad essere adeguatamente utilizzato nello svolgimento delle attività

Aspetto
Insieme delle condizioni relative alla fruizione percettiva del sistema

Gestione
Insieme delle condizioni relative all’economia di esercizio del sistema

Integrabilità
Insieme delle condizioni relative all’attitudine dei componenti che costituiscono il sistema a connettersi funzionalmente tra di loro

Salvaguardia dell’ambiente
Insieme degli aspetti connessi al sistema per assicurare il mantenimento o il miglioramento delle condizioni ambientali
Da quanto espresso risulta la possibilità di introdurre l’Indice di Valore come Indice di Sostenibilità.

La prima volta che venne prospettata l’Analisi del Valore negli studi relativi ai cambiamenti climatici fu in occasione del  “Workshop Regionalism and Globalisation in Climate Policy” tenutosi a Montecatini Terme in data 25 Settembre 2003, organizzato dalla United Nation University in collaborazione con il Centro Italiano per le Associazioni Internazionali.

 

CITAZIONE

Centre for European Policy Studies (CEPS) di Brussels
Report relativo allo “Workshop Regionalism and Globalisation in Climate Policy” tenutosi a Montecatini Terme in data 25 Settembre 2003,  organizzato dalla United Nation University in collaborazione con il Centro Italiano per le Associazioni Internazionali.
In tale occasione, per delega del Magnifico Rettore dell’Università di Pisa, Chiar.mo Prof. Marco Pasquali, Maffei Pier Luigi intervenne sul tema:

VALUE ANALYSIS

AN INTERDISCIPLINARY METHOD TO MANAGE
THE COMPLEX ENTITIES IN THE OPTICS OF THE
SUSTAINABLE DEVELOPMENT

Estratto del Report:
 “At Universities climate change related issues are taught in several disciplines. Research is done on renewable energy, biofuels, and many more issues. By combining chemistry, engineering and other fields of study innovative solutions can be created. The “value analysis” approach, which loocks at the sustainability of whole ecosystems, is such an approach. Now it is used by the International Organisation for Standardisation (ISO) resulting in environment and sustainable developmennt standards that take into account the whole value chain.”

Basandosi sulle considerazioni precedentemente espresse e ricorrendo all’Analisi del Valore, presso il Centro Interdipartimentale dell’Università di Pisa “Enrico Avanzi” sono state effettuate indagini ed eseguiti studi che hanno portato alla richiesta all’UNESCO di riconoscimento di “Riserva della Biosfera” per quanto attiene un vasto territorio della Toscana Litoranea, quello interessanto dal Centro stesso e dal Parco Regionale di Migliarino, S. Rossore e Massaciuccoli.

Tra gli obiettivi prefissati vi sono quelli di rilevare la situazione del tutto straordinaria di un comprensorio ricco di valori naturali e al contempo fortemente antropizzato, parte del quale destinato a colture sperimentali.

L’esperienza condotta costituendo un gruppo di lavoro che ha previsto anche fasi di attività interdisciplinare, è stata recentemente presentata da chi scrive al Convegno internazionale organizzato dal CITTAM a Napoli  sul tema della “Riqualificazione delle Coste del Mediterraneo”.
 

Tra gli obiettivi prefissati c’è quello di rilevare le emissioni di CO2 per arrivare a stabilire i limiti in rapporto alle caratteristiche del territorio interessato, con riferimento alla superficie di terreno reso impermeabile, alla vegetazione, ma anche di prendere in considerazione e monitorare il fenomeno di subsidenza di un territorio che ha visto le bonifiche ed il conseguente avanzamento nell’entroterra delle acque salse, per verificare lo stato dell’equilibrio idrogeologico e trovare le condizioni atte ad assicurare uno sviluppo sostenibile.

Tali informazioni consentono di trovare quale sia l’oggettivo rapporto tra attività umane e il fenomeno dell’aumento di temperatura, consapevoli dell’importanza che questi fatti devono essere resi noti ai fini di creare le condizioni per corrispondere ai bisogni e alle esigenze reali, con la cultura della rinuncia al superfluo per evitare abusi di risorse irriproducibili, necessarie per l’umanità intera.

La partecipazione agli studi viene anche colta come occasione di informazione e di presa di coscienza diretta dei problemi, di educazione, oltre che quale stimolo alla collaborazione del singolo individuo che dovrebbe anche farsi carico di intervenire sui mass media, allorché non ravvisasse coerenza tra quanto occorre fare e cosa viene propagandato anche sotto forma di filmati di intrattenimento che ricalcano, talvolta, schemi e modelli assunti acriticamente da altri Paesi.

Si sente, in particolare, la necessità di avere delle informazioni complete e chiare, scisse dai commenti che devono essere ben evidenziati, a parte. 

Nel Centro è stato previsto un Laboratorio di documentazione, sperimentazione ed eventuale certificazione di prodotti, materiali e componenti per l’edilizia ecosostenibile, con ricerche relative alla compatibilità degli accostamenti tra I vari elementi e di risposta ai requisiti microclimatici mediante ricorso a sistemi attivi e passivi e a forme alternative di produzione di energia.

Verranno stimate le risorse necessarie per realizzare gli interventi e per gestire le opere che ne deriveranno, ipotizzando e programmando il loro ciclo di vita ai fini di potere avere congrui utili in rapporto ai servizi da rendere ai fruitori, stando ovviamente all’interno delle risorse umane ed economiche oggettivamente disponibili o che si renderanno disponibili nel tempo.

E’ proprio il tavolo unico volute dall’Analisi del Valore la garanzia di un approccio globale sotto il coordinamento di un esparto AV capace di prendere in esame tutti gli aspetti e di portarli a sintesi in un unico documento.

Ne deriveranno anche possibili compartecipazioni alla copertura dei costi da affrontare per le positive conseguenze che l’intervento programmato potrà portare anche a livello superiore laddove per un territorio particolarmente dotato in termini naturalistici si dovesse decidere nell’interesse generale che esso debba costituire il polmone “verde” di un territorio più ampio.

 

 

 

La Selva Pisana: Riserva della Biosfera

Nello specifico caso di studio, le risposte non interessano e non riguardano solamente coloro che sul territorio preso in considerazione risiedono o sono temporaneamente presenti, o che comunque su esso più o meno direttamente gravitano per attività plurime, in quanto, per esempio, la presenza di alte percentuali di anidride carbonica con pericolo di effetto serra, in territori sempre più invasi da costruzioni e soggetti quindi ad una progressiva impermeabilizzazione, è problema che riguarda tutta l’umanità, che comporta a coloro che nel contesto preso in considerazione vivono, operano e lavorano, di dover compiere scelte responsabili in una visione generale.

A benefici per tutti debbono però corrispondere costi da ripartirsi ai vari livelli; ovverosia alle realtà che sostengono ed attuano iniziative utili, risultando quindi socialmente responsabili, devono essere corrisposti adeguati supporti, così come alle imprese e alle aziende socialmente responsabili vengono concessi vantaggi fiscali. Si richiede, in altre parole, di assumere le decisioni a più ampia scala territoriale per riequilibrare i “sacrifici” delle realtà che rinunciano ad interventi localmente giustificati sul piano dell’utilità locale, fino a costituire, per esempio, il sistema verde di tutto un più ampio contesto territoriale.

Come conciliare cultura, ambiente e industria, nella logica di uno sviluppo sostenibile in un contesto caratterizzato da una significativa attività turistica ?

Assumendo il valore ambientale come occasione per avere una importante ricaduta economica sul territorio preso a riferimento nel sopraccitato caso di studio e come obiettivo un equilibrato e organico sviluppo sostenibile, anche la cultura della trasformazione e del recupero dovrà essere accompagnata da interventi attenti alle specificità territoriali, confrontando gli interventi che prevedono un cambiamento della destinazione d’uso con l’indice di valore, prevedendo anche apporti collaborativi tra pubblico e privato nel dare soddisfacimento alle esigenze della collettività, con eventuali operazioni di project financing.

Ne beneficeranno anche settori complementari a quello turistico, quali quello del commercio, della produzione di attrezzature, ecc., la cui integrazione sarà resa possibile dalla professionalità di promotori, tour operators, agenzie di viaggi, guide, ai valori naturalistici e culturali, ciò che richiede la qualificazione professionale di managers e di operatori capaci di progettare e di gestire servizi tali da rappresentare un valore aggiunto.

E’ così che si potranno presentare ulteriori risorse, potenziando e valorizzando anche animatori, istruttori sportivi, ed altri.

Le linee guida per la redazione degli Studi di Fattibilità - SdF - predisposte dai Nuclei regionali di valutazione delle opere pubbliche (Nvuu) istituiti con la legge 144/1999 prevedono, peraltro, che nello Sdf ci sia uno spazio dedicato a considerazioni sulla compatibilità ambientale che obbligano ad assicurare che nei processi di formazione delle decisioni, non siano compromessi gli obiettivi generali di protezione della salute, di qualità della vita, di mantenimento della bio-diversità, di riproduzione degli ecosistemi e di utilizzo razionale e durevole delle risorse naturali.

E’ inoltre previsto in questa fase porre particolare attenzione alla macro localizzazione dell’opera, alla tipologia progettuale e le tecnologie adottate, all’organizzazione e alla gestione dell’intervento, alla verifica della compatibilità con il quadro normativo, all’analisi dello stato attuale dell’ambiente e alla descrizione degli impatti dovuti all’opera e delle misure compensative da prevedersi.

Anticipando le considerazioni ambientali a monte del progetto, con tutte le competenze necessarie che devono entrare in gioco in un momento precedente, coloro che sono chiamati a compiere le scelte non si troverebbero quindi a dover valutare gli effetti negativi (la parola impatto denuncia un effetto traumatico e negativo) che le loro scelte hanno prodotto, ma a quantificare il valore della soluzione proposta e delle alternative eventualmente prodotte nella fase creativa, garantendo la soddisfazione delle esigenze in rapporto ai costi globali, interni alle risorse disponibili per produrre e gestire, a vantaggio del rispetto delle condizioni per uno sviluppo sostenibile per l’attuale e per le future generazioni.

In un quadro di risorse disponibili che non possono essere superate, è possibile ipotizzare una distribuzione diversa rispetto alle consuetudini, potendosi prevedere, a parità di costo globale - quando non si possa addirittura giungere ad una diminuzione del costo globale stesso - una diversa ripartizione dei costi con aumento delle competenze in fase di programmazione e di progettazione, ma con risparmi, anche notevoli,  nelle fasi di realizzazione e gestione dell’opera presa in considerazione.

Ciò può accadere anche per i tempi impiegati nel complesso del processo e nelle singole fasi dello stesso. 

Perché è proprio il tavolo unico, l’approccio globale, l’approccio unitario e coordinato che prende in considerazione però indistintamente tutti gli aspetti di dimensione planetaria per portare anche a dire perché spendere, quanto spendere, per chi spendere, per essere utili a chi, per dare cioè risposte esigenziali a quale dimensione, perché, anche nel caso specifico di una realtà territorialmente assai contenuta come quella da noi studiata, è una risposta che in realtà non interessa solo coloro che in essa risiedono, sono presenti o che comunque su essa gravitano, perché il problema della biosfera, la presenza di alte percentuali di carbonio, l’effetto serra non riguardano soltanto le persone che abitano nel contesto in cui vivono, operano, lavorano, ma riguardano tutta la popolazione del mondo; si tratta per certi aspetti di non poter più escludere considerazioni a n dimensioni, di non poter più compiere scelte se non si ha una chiara visione delle conseguenze che esse portano nella realtà in cui si opera, ma più in generale nella realtà nella quale si va ad incidere, e non si può più in ogni caso non distinguere il momento della programmazione degli interventi da quello della progettazione e della realizzazione, avendo però compiuto una scelta di fondo: quella di programmare con capacità di previsione delle conseguenze che ne potranno derivare a dimensione locale, intermedia e più ampia. 

Da qui il fatto che la spesa alla quale si va incontro non è una spesa da valutarsi unicamente nell’ambito del territorio direttamente interessato, e non è una spesa da programmare senza tener conto delle conseguenze che l’intervento programmato potrà avere sul territorio direttamente interessato, ma più che altro a livello ben superiore in quanto per prevenire certe limitazioni, per esempio ad un indiscriminato uso del territorio potranno e dovranno trovare risposta ad altra dimensione, dovranno essere considerate anche da altre realtà distinte quindi da quella direttamente presa in considerazione in una visione quindi che non può trascurare le scelte che vengono o verranno compiute, che stanno per essere compiute, da altri in altre realtà e non strettamente, necessariamente, fisicamente vicine a quella presa in esame.

Si richiede a ben altra dimensione di fare quel tipo di programmazione che per aspetti anche parziali altre volte è stata compiuta in certi ambiti comunali, per esempio, laddove un territorio particolarmente dotato in termini naturalistici si andava, per esempio, a “sacrificare” decidendo di rappresentare il momento “verde” di un territorio più ampio senza però che le altre realtà non avessero preso la decisione anche nel loro interessi di dare un apporto collaborativi alla realtà che si andava a sacrificare anche per loro.

Le attenzioni alle condizioni per assicurare uno sviluppo sostenibile e per tenere conto della forte componente antropica che lo caratterizza, hanno suggerito di mettere le attenzioni sulla necessità di guardare all’equilibrio ecologico riportando la persona umana al centro delle attenzioni, in quanto le analisi effettuate evidenziano un crescente aumento percentuale di anidride carbonica dovuta anche alla progressiva impermeabilizzazione del terreno, con forte depauperazione del patrimonio naturalistico.

Prese a riferimento le attività, le funzioni da esplicare, messi in evidenza i vincoli (leggi, norme e prestazioni attese) si sono andati precisando in itinere gli obiettivi inizialmente assunti anche grazie a delle intuizioni e su esperienze derivanti da tradizioni ed esperienze dirette.

Il territorio è stato riguardato come un insieme di Ambiti Funzionali Omogenei (AFO), macro e micro ambiti significativi identificati in base all’argomento affrontato, aree nel caso si tratti di edifici, su un territorio riguardato a macchie di leopardo in quanto ciascuna è caratterizzata, indipendentemente dall’ubicazione, dalle caratteristiche, dalle vocazioni d’uso, sempre più e meglio inquadrate in una visione generale, man mano che in una visione generale, globale, prendono consistenza gli aspetti caratterizzanti che verranno anche a sottolineare le esigenze di tutte le componenti in gioco, guardando alle necessità dell’attuale e delle future generazioni.

In questa visione complessiva trovano la loro corretta collocazione anche le esigenze di coloro che sul territorio gravitano per i più disparati motivi, oltre ovviamente quelle dei residenti o che su esso svolgono attività produttiva.

Tale equilibrio vada ricercato senza rinunciare ad utilizzare adeguatamente tutte le risorse che il territorio offre, prevedendo attività e funzioni utili in rapporto alle risorse che è possibile mettere in gioco o che comunque si intendano utilizzare, il parametro da assumere a riferimento per le analisi, gli studi e le verifiche dei progetti è l’indice di valore, rapporto tra l’utilità delle funzioni primarie ed i costi globali da sostenere per esplicarle nel ciclo di vita ipotizzato, ovverosia la somma del costo di produzione, di gestione nel ciclo di vita ipotizzato ed il costo o valore al termine del termine del ciclo di vita stesso.

Grande opportunità di crescita per gli operatori pubblici e privati, oltre che per le diverse professionalità legate al turismo tenendo conto delle esperienze di Agenda 21 (XXI secolo, documento programmatico scaturito nell’ambito del summit nel 1992 a Rio De Janeiro che richiede impegni espliciti anche da parte delle comunità locali ) che richiede di prendere in considerazione le risorse oggettivamente disponibili per realizzare l’intervento previsto per produrre l’opera che si intende prendere in considerazione di realizzare, ma anche tutte le risorse di cui ci sarà necessità nel tempo e più precisamente in un periodo di tempo che si andrà a precisare in termini di ciclo di vita dell’intervento programmato dell’opera programmata ai fini di poter avere i necessari sufficienti utili di gestione e di esercizio, perché, avendo assunto tra i vincoli il rispetto delle condizioni per assicurare uno sviluppo sostenibile nell’interesse dell’attuale e delle future generazioni, rispondendo quindi alle esigenze dell’attuale e delle future generazioni, ci sarà anche da considerare oggettivamente quali risorse umane verranno impegnate e quindi quali risorse verranno impegnate per un ciclo di vita che, si ripete, dovrà essere contraddistinto da tutte le esigenze che si sono messe in gioco, ma anche dalle necessità di avere oggettivi e congrui ritorni sul piano gestionale.

Per creare le condizioni per rendere più abitabile la “terra per tutti” riprendendo una esortazione di Papa Giovanni Paolo II occorre  tornare a conferire all’economia il primitivo significato derivante da OIKOS = dimora, rifugio, ambiente di primaria necessità per la persona umana.

In un Congresso nazionale dell’ UCIT Tecnici, Unione Cattolica Italiana Tecnici, riferimento a quanto fu dichiarato a Roma nel giugno 2002 allorché in fu posto il problema dello sviluppo ecologico della creazione e dell’impegno concreativo espresso dalla populorum progressio di Papa Paolo VI e della tutela del creato espressa dalla centesimus annus di Papa Giovanni Paolo II.

Si ponevano così le premesse per scongiurare una overdose di progresso tecnologico ben lungi da portare ad un diffuso benessere e foriera anzi di emarginazione sociale e di inquinamento con un conseguente aumento di rischio per la salute e per la sicurezza dell’uomo.

Per ricercare un equilibrio tra natura ambiente e città in ambito UCIT tecnici ci si è porti cioè il problema in una visione pluridisciplinare per ricercare le condizioni atte ad armonizzare forme infrastrutture e strutture del territorio in un sistema pluralista e sussidiario dei poteri; ciò implica attenzioni all’organizzazione politico-amministrativo con la conseguente necessità di una programmazione basata su un metodo adeguato e del conseguente assetto del territorio.

Ne emersero elementi significativi per evitare sia atteggiamenti di rapina nei confronti della natura, sia atteggiamenti di totale subordinazione ad essa, recuperando uno spazio di azione e di attività che l’uomo ha sempre avuto e condotto in armonia con la natura e l’ambiente.

Gli studi per un corretto sviluppo scientifico-tecnologico debbono quindi oggettivamente prendere le mosse dallo studio globale di tutti gli aspetti che intervengono nello studio dell’entità complessa pianeta Terra, e del resto già ai tempi di Francesco Picone, considerato il padre dello sviluppo scientifico tecnologico, nella linea ora et labora di San Benedetto fu teorizzata la finalizzazione del ricorso alla scienza e ai portati tecnologici anche per affrontare temi di grande attualità come quelli dell’acqua e dell’energia.

Messa da parte ogni eccessiva emotività occorre infatti realisticamente fare un bilancio tra situazioni di necessità, risorse e corretto uso delle stesse, ciò che porta a proseguire nella ricerca in tutti i campi compreso quello dell’energia nucleare ma contestualmente anche a cercare le condizioni per evitare usi dannosi e sprechi delle risorse che l’uomo ha a disposizione e potrà ancora cercare di avere a disposizione.

Antonino Zichichi in “Scienza ed emergenze planetarie”, Superbu Saggi, fa riferimento a tematiche riguardanti acqua, suolo, cibo, energia, inquinamento (globale e locale), limiti dello sviluppo, cambiamenti climatici, monitoraggio globale del pianeta, minacce militari nel mondo multipolare, scienza e tecnologia per le nazioni in via di sviluppo, problema della sostituzione degli organi, AIDS e malattie infettive, inquinamento culturale, difesa comune contro oggetti cosmici, investimenti militari.

Quanto alle minacce per la salute del pianeta terra il libro del Prof. Zichichi dà un contributo significativo e demistificatorio dei discorsi catastrofistici di certi propagatori di falsa scienza e per quanto attiene argomenti più specificatamente rivolti alla salute del pianeta Terra tratta di inquinamenti di atmosfera, dell’acqua, del suolo, effetto serra e possibili conseguenze nella configurazione degli insediamenti umani, deterioramento della fascia di ozono e considerazione sugli effetti riguardanti la protezione della vita animale e vegetale del pianeta, fenomeni di siccità e desertificazione, manipolazioni genetiche, accrescimento della popolazione.

La definizione data dall’ UCIT Tecnici di città è la seguente: città è lo stare insieme molteplice degli uomini e delle donne in un luogo organizzato per finalità non momentanee.

La soglia quantitativa su basi statistiche delle Nazioni Unite è orientativamente sui 20.000 abitanti. La definizione mette insieme il quantum, gli elementi costitutivi, e il perché dello stare insieme.

Alla pagina 39-40 del primo fascicolo Progetto di Dio … l’elenco dell’iniziative dell’ONU in ambito di problematica urbana territoriale e ambientale.

Trarre da questi quaderni temi e argomenti da affrontare in scienze per la pace e sociologia urbana.

Con la parola energia si traduce il senso psicologico dello sforzo in termini di capacità di azione, o meglio, di interazione; l’energia è infatti la misura di ciò che passa da una tomo all’altro nel corso delle loro trasformazioni.

La vita dell’uomo dipende dall’energia primaria ricavabile dagli alimenti, energia che gli permette di produrre lavoro utilizzando le proprie forze, il potere dell’uomo deriva invece dall’energia secondaria che ha diversa provenienza, dal fuoco a legna la fuoco nucleare, dalla macchina a vapore, più generalmente termica, combinando riserve minerarie fossili delle miniere e risorse quella derivante dal nucleare e le cosiddette energie alternative.

Dopo la conferenza di Rio de Janeiro è emerso che c’è oggi un senso di responsabilità, ma anche una difesa dei singoli paesi nell’interesse economico particolare, che può ritardare l’avvento di soluzioni, attardare un effettivo sviluppo alla ricerca delle condizioni per la sostenibilità dello sviluppo.

Importante è quindi sensibilizzare la sensibilità dell’opinione pubblica, e per far questo occorre una diffusa informazione ed una formazione fin dalla scuola.

Ciò che è importante è infatti portare una visione e della visione globale per mettere continuamente a confronto gli aspetti ambientali economici e sociali evidenziando che anche le esperienze razionaliste e funzionaliste che si sono avute, per esempio, in ambito urbanità urbanistico hanno portato per carenza di apporti interdisciplinari a soluzioni che non hanno rispecchiato in maniera integrata tutti gli aspetti e quindi non hanno potuto dare risposta alle esigenze di tutte le componenti in gioco.

Il progetto globale si realizza se vi è ovviamente un completo accesso alle informazioni e se c’è la volontà di trovare un sistema informativo dinamico atto a fornire momento per momento tutti gli elementi.

La conoscenza ed il sapere integrato è base indispensabile per il progetto integrato.

Esercitando un’attività, il lavoro meccanico viene ottenuto mediante l’ossigeno che finisce nell’atmosfera a temperatura più bassa con aumento di entropia. AV consiglia l’eliminazione delle funzioni non necessarie e non richieste, in ambito energetico si può dire occorre un’educazione ad un uso corretto delle risorse e stabilire un livello di vita rapportato alle risorse stesse non potendo ovviamente ragionare in termini di numero chiuso per gli abitanti del pianeta Terra.

 

DAL RAPPORTO “COSTI-BENEFICI” ALL’ ANALISI DEL VALORE
Introducendo l’Indice di Valore si superano i limiti del “design to cost”, mera ricerca di riduzione dei costi con il rischio di portare a soluzioni incapaci di garantire il servizio richiesto, e quindi la soddisfazione di tutte le reali esigenze degli stakeholders, e si inverte il più conosciuto e praticato metodo “costi-benefici”, anteponendo le considerazioni sull’utilità (benefici) ai costi, e ricercando le condizioni per avere il massimo dell’utilità possibile sulla base delle risorse umane ed economiche di cui si può disporre, o che rappresentano comunque il capitale che si intende investire su quella determinata operazione, per ottenere quel ben determinato servizio nel tempo.

Non si tratta quindi di una semplice inversione di un rapporto, bensì di introdurre AV come metodo e tecnica operativa caratterizzata da un rigoroso lavoro di gruppo interdisciplinare, tali da far corrispondere a soluzioni di maggior valore un parametro più grande e di consentire di porre le varie soluzioni sul tappeto in ordine di valore, contribuendo così al compimento di utili decisioni e scelte.

Le attenzioni vengono messe sulle funzioni per i servizi che si devono rendere per soddisfare gli obiettivi condivisi e all’utilità che ne deriva e alle risorse necessarie per conseguirla (non quindi ai costi e ai benefici).
Questa prassi consente di tendere all’ottimizzazione della risposta funzionale che non esclude, ma porta con sé anche la risposta che si lega alle esigenze del mercato, che considera ovviamente anche gli aspetti sociali, psicologici, estetici, ecc.

L’ Indice di Valore, stimato da un gruppo di lavoro interdisciplinare che, per sua natura, rende tale stima il più possibile svincolata da fattori soggettivi, esprime, infatti, in maniera sintetica quanto valga la soluzione analizzata e quanto valgano le soluzioni alternative sottoposte ad analisi già dall’inizio dell’attività o espresse dal gruppo AV stesso.

L’utilità delle funzioni, portando con sé la risposta a tutte le esigenze di tutte le componenti in gioco (stakeholders), colloca quindi la Qualità (definizione UNI) della soluzione analizzata all’interno del valore, offrendo per di più, in modo misurato, il rapporto tra le funzioni e le risorse necessarie per soddisfarle.
 

CONCLUSIONI
Il metodo suggerito può essere utilizzato come strumento di supposto alle decisioni e alle scelte in ogni fase del processo e può essere assunto, per esempio, per la classificazione di programmi e progetti ai quali attribuire contributi e sgravi, avendone stimato il valore.

E’ importante considerare che il Valore può essere migliorato attraverso l’accrescimento dell’utilità e quindi in base alla soddisfazione dei bisogni anche se le risorse impiegate aumentano, nel caso in cui, la soddisfazione dei bisogni cresca più di quanto cresca l’impiego di risorse necessarie per poter esplicare le funzioni che offrono il servizio richiesto.

Per questo motivo, nell’Indice di Valore è necessario prendere come riferimento il costo globale, comprendendo cioè nelle valutazioni i costi relativi alla gestione nella vita utile ipotizzata, affinché il sistema si mantenga efficiente.

Non basta, infatti, considerare quanto costa produrre, ma sommare a questa componente quanto occorre per mantenere l’entità considerata in efficienza.

Da notare che l’Indice di Valore viene stimato con criteri prestabiliti, da parte di un gruppo di persone, che svolgono la loro attività interdisciplinarmente ed in modo coordinato (tutti allo stesso tavolo).

Garante del rigore dell’applicazione del metodo adottato è il coordinatore che deve essere un esperto AV.
I criteri sono quindi noti in anticipo e si sottolinea che:
• il parametro è univocamente definito;
• nell’utilità convergono tutti gli aspetti che si intende considerare;
• il costo globale tiene conto anche del comportamento dell’opera nel tempo;
• potrà risultare più vantaggiosa anche un’offerta caratterizzata da un costo maggiore rispetto a quello di un’altra, in quanto il valore è l’equilibrio tra utilità e costo globale e come ogni rapporto valgono le regole matematiche
.

Si potrà giungere, per esempio, a giudicare di maggior valore un’offerta più elevata che comporti una economia sul piano gestionale.

Il “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”, nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri del Governo italiano il 13/01/2006, prevede esplicitamente di individuare un parametro unico numerico finale (art. 83 dal titolo “Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”).

 


 

UN PO’ DI STORIA DI AV
L’Analisi del Valore (AV) fu ideata da Lawrence D. Miles, Ingegnere della General Electric Company Miles, nei primi anni ’40, venutogli a mancare in guerra un materiale elettrico, si chiese quale altro materiale o quale altra soluzione avrebbe potuto adottare, per ottenere le stesse  funzioni o, se vogliamo, per rendere lo stesso servizio.

Trovò una risposta e nacque AV.

Lawrence D. Miles, Ingegnere della General Electric Company, intuisce che ragionando in termini funzionali e possibile trovare soluzioni alternative rispetto a quelle adottate in precedenza, giunge a sostituire alcuni materiali esauriti con altri, ottiene la stessa risposta funzionale ed abbatte i costi. Inventa cosi l’Analisi del Valore.

Viene messo a punto un metodo ed iniziano le applicazioni negli Stati Uniti d’America. In particolare il Pentagono adotta questo metodo e lo applica nelle realizzazioni militari. Successivamente verrà una Risoluzione del Senato relativamente ai Lavori Pubblici.

Dal 1950 il SAVE, l’Associazione di Analisi del Valore statunitense porta avanti iniziative di grande rilevanza e organizza riunioni a livello mondiale.

Dal 1943-45 negli Stati Uniti d’America si hanno le applicazioni. In particolare il Pentagono adotta questo metodo e lo applica nelle realizzazioni militari. Successivamente verrà una Risoluzione del Senato relativamente ai Lavori Pubblici.

Dal 1950 il SAVE, l’Associazione di Analisi del Valore statunitense porta avanti iniziative di grande rilevanza e organizza riunioni a livello mondiale.

Negli anni ’60, ebbe inizio la sua diffusione in Giappone dove l’Impresa Fujita sperimenta AV per il progetto e in cantiere.

Negli anni ‘70 nasce in Francia l’AFAV, Associazione dell’Analisi del Valore comprendente rappresentanti di pubbliche amministrazioni e di aziende. Si deve a questa Associazione ed in particolare a Litodon l’aver fatto conoscere il metodo in Europa con applicazioni rivolte, per esempio, alla progettazione di opere marittime e di centri intermodali (Lione).

In Italia fu il Prof. Guido Dandri ad introdurre l’Analisi del Valore a partire dagli anni ’70 e nel 1985 venne fondata l’AIAV, Associazione Italiana per l’Analisi del Valore, dando inizio alle prime applicazioni. Nel 1986 l’AIAV organizzò a Milano la 1° Conferenza Europea.

Presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pisa il Prof. D’Ascanio insegna l’Analisi del Valore, fa ricerche in tal senso nel settore automobilistico e la Piaggio di Pontedera adotta AV come metodo per il progetto degli scooters.

Considerata inizialmente uno strumento per la riduzione dei costi a parità di prestazioni, AV è stata sviluppata negli anni ’80 e ’90 dalla Scuola Pisana “Valore e Qualità”  nel settore delle costruzioni civili e dell’edilizia e ipotizzand una guida applicativa per una qualsiasi entità, in fase di programmazione, progettazione, realizzazione e gestione.

1960-1970
Sono i Paesi Scandinavi che creano una Associazione per il Valore, ma non vengono rese pubbliche le attività. Ha inizio la diffusione in Giappone dove l’Impresa Fujita sperimentò AV in cantiere.

1972
In Francia il Sig. Litodon affronta il tema stabilendo contatti con costruttori; va in America e arriva a scrivere un Manuale Francese sull’Analisi del Valore.

1974
Corsi e ricorsi nella storia; già nel 1974 chi scrive ebbe a prospettare la teoria dei giochi (gaming simulation), nata nel settore filosofico ed economico-matematico, proponendola come verifica delle scelte territoriali e urbanistiche

1977
Presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, il Prof. Giacomo D’Ascanio insegna l’Analisi del Valore, fa ricerche in tal