[DF7466]
  Il catasto dei fabbricati
Manuale ad uso di Comuni e professionisti.
A cura di B. Polizzi
edizioni
2008  
pagine
866  
prezzo
€ 55,00

NUOVA EDIZIONE  

ARGOMENTI TRATTATI

• Nozioni fondamentali sul Catasto dei fabbricati aggiornate a tutto l’anno 2007.

• Presentazione degli atti di aggiornamento (dichiarazioni di nuove costruzioni e denunce di variazione) attraverso uno o più file informatici comprensivi degli elaborati grafici (planimetrie ed elaborati planimetrici in formato raster o vettoriale), dei dati metrici (superficie catastale) e dei dati di identificazione catastale e di classamento delle unità immobiliari.

• Modalità e accorgimenti per la compilazione di atti di aggiornamento riguardanti l’intera casistica delle variazioni.

• Modalità per la dichiarazione delle unità afferenti.

• Unità immobiliari non dichiarate in catasto ovvero oggetto di rideterminazione della rendita catastale.

• Calcolo della superficie e modalità di acquisizione delle planimetrie mancanti ai fini della T.A.R.S.U.

• Classamento delle unità immobiliari ordinarie (gruppi A, B e C) .

• Criteri e suggerimenti per la determinazione della Rendita Catastale per le unità immobiliari speciali e particolari (gruppi D ed E).

• Disposizioni inerenti l’utilizzazione delle categorie fittizie F/1, F/2, F/3, F/4 e F/5

• Esempi di accatastamento e di variazione compilati secondo la procedura informatica Docfa 3.00.4.

• Procedure telematiche di trasmissione dei documenti catastali finalizzati all’aggiornamento del catasto.

• Indicazioni per l’assegnazione delle unità immobiliari alle categorie catastali.

• Visure catastali e ipotecarie tramite Internet.


INDICE

CAPO I – NOZIONI BASILARI SUL CATASTO DEI FABBRICATI
Premessa – Circolare n.40, 20 aprile 1939 della Direzione Generale del Catasto e dei ss.tt.ee.: Accertamento generale dei fabbricati urbani e formazione del Nuovo Catasto Edilizio Urbano – Decreto 19 aprile 1994, n. 701 del Ministro delle Finanze: Regolamento recante norme per l’automazione delle procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle conservatorie dei registri immobiliari – Decreto 2 gennaio 1998, n. 28 del Ministro delle Finanze: Regolamento recante norme in tema di costituzione del Catasto dei Fabbricati e modalità di produzione ed adeguamento della nuova Cartografia Catastale – Circolare 26 novembre 2001, n. 9 della Direzione centrale Cartografica, Catasto e Pubblicità Immobiliare: Attivazione della procedura Docfa 3.0 – Lettera circolare 21 febbraio 2002, n. 15232 della Direzione centrale Cartografica, Catasto e Pubblicità Immobiliare: Casi particolari di intestazioni catastali e disposizioni inerenti le categorie fittizie F/3 e F/4 – Il catasto dei fabbricati – Accertamento generale degli immobili urbani – Individuazione dell’unità immobiliare – Immobili che non costituiscono oggetto di inventariazione (art. 3, comma 3, del D.M. 28/98) – Costruzioni di scarsa rilevanza cartografica o censuaria – Immobili urbani e concetto di costruzione stabile – Consistenza dell’unità immobiliare – Computo della consistenza catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria soggette a determinazione della rendita catastale – Elementi di consistenza delle unità immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo “A” – Computo della consistenza catastale per le categorie del gruppo “A” – Computo della consistenza catastale per le categorie del gruppo “B” – Computo della consistenza catastale per le categorie del gruppo “C” – Computo della superficie catastale delle unità immobiliari ordinarie da applicarsi ai sensi del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138 – Tipologie di ambiente – Allegato B al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138 – Nuovo Quadro Generale delle Categorie – Allegato C al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138 – Norme tecniche per la definizione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria (gruppi R, P, T) – Esempio di calcolo della superficie catastale di una abitazione in villino (categoria attuale A/7, futura R/2) – Calcolo della superficie ai fini della t.a.r.s.u. (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) – Modalità di acquisizione delle planimetrie mancanti ai fini della t.a.r.s.u. – Gestione delle istanze di rettifica delle superfici calcolate dagli Uffici – Unità immobiliari non dichiarate in catasto ovvero oggetto di rideterminazione della rendita catastale (art. 1, commi 336 e 337, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e commi 36, 38, 40, 41, 43 e 44 dell’art. 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito in legge in data 23 novembre 2006) – Individuazione delle unità immobiliari oggetto di rideterminazione della rendita – Contenuti del provvedimento per la richiesta dell’atto di aggiornamento catastale – Adempimenti a carico dei titolari di diritti reali sulle unità immobiliari – Adempimenti a carico dell’Agenzia del territorio in caso di inadempienza dei soggetti interessati – Chiarimenti per la corretta attuazione dell’art. 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 – Ambito di applicazione delle attività di accertamento previste dell’articolo 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 – Modalità di predisposizione e accettazione pratiche Docfa – Ulteriori chiarimenti per la corretta attuazione dell’art. 1, comma 336, della legge n. 311/2004 – Variazioni di unità immobiliari che non comportano la predisposizione di una nuova planimetria – Variazione dell’unità immobiliare per cambio di destinazione d’uso combinata a mutazione della consistenza (frazionamento o fusione) – Attribuzione di nuovo classamento in relazione agli interventi edilizi richiamati nell’Allegato A alla Circolare n. 1/2006 – Scheda di dichiarazione di unità immobiliare urbana (art. 6 della legge n. 1249/39 e art. 56 del regolamento per la formazione del N.C.E.U. approvato con D.P.R. 1/12/1949, n. 1142) – Quadro generale delle categorie vigente – Immobili a destinazione ordinaria – Immobili a destinazione speciale – Immobili a destinazione particolare – Descrizione delle vigenti schede di dichiarazione – Mod. D1 (vedi “Istruzioni per la compilazione dei modelli” a § I.5.4.2) – Quadro A – Dichiarazione di fabbricato urbano o di nuova costruzione – Quadro B – Denuncia di variazione – Quadro C, Denuncia di unità afferenti ad enti urbani già iscritti o dichiarati al catasto dei fabbricati – Modello 1NB, Dichiarazione di fabbricato urbano a destinazione ordinaria (vedi “Istruzioni” a § I.5.4.2) – Modello 1NB-Parte I – Modello 1NB-Parte II – Modello 2NB, Dichiarazione di immobili a destinazione “speciale” e “particolare” (vedi “Istruzioni” § I.5.4.2) – Modello 2NB-Parte I – Modello 2NB-Parte II – Compilazione delle schede di dichiarazione (Modd. 1NB e 2NB) – Scheda Mod. 1NB-Parte II (dichiarazione per unità immobiliari urbane aventi una delle destinazioni elencate nei gruppi “A”, “B”, “C” di cui al § I.4.1) – Istruzioni per la compilazione dei modelli – Obbligo di presentazione delle planimetrie – Compilazione delle planimetrie – Planimetrie di unità immobiliari a destinazione ordinaria o di immobili urbani a destinazione particolare – Planimetrie di immobili urbani a destinazione speciale, compresi nell’art. 10 della legge 11 agosto 1939, n. 1249, da dichiarare con Mod. 2NB – Planimetrie mancanti (applicazione del tributo) – Planimetrie non reperibili in Ufficio (applicazione del tributo) – Presentazione delle planimetrie su supporto informatico – Acquisizione di planimetrie in formato vettoriale – Inconveniente dello spessore delle linee – Planimetrie riservate – Richiesta di copia o di consultazione delle planimetrie – Identificazione dell’unità immobiliare – Riferimenti di mappa – Ubicazione – Classamento e inquadramento delle unità immobiliari ordinarie nelle categorie catastali degli attuali gruppi “A”, “B” e “C” ovvero nei gruppi “R”, “P” e “T” del “nuovo” quadro generale delle categorie – Classamento – Le annotazioni iscritte negli atti catastali relativamente all’art. 1, comma 3, del D.M. 701/94 – Inquadramento delle unità immobiliari nelle categorie catastali – Abitazioni in villino (categoria A/7) – Abitazioni di tipo popolare (categoria A/4) – Negozi e botteghe (categoria C/1) – Retrobottega – Magazzini e locali di deposito (categoria C/2) – Laboratori per arti e mestieri (categoria C/3) – Considerazioni conclusive sul classamento e inquadramento delle u.i. ordinarie – Classamento e inquadramento delle unità immobiliari speciali rientranti nelle categorie dei gruppi “D” ed “E” ovvero in quelle dei gruppi “V” e “Z” del nuovo quadro generale delle categorie – Immobili urbani a destinazione speciale (unità immobiliari speciali a destinazione terziaria, produttiva e diversa) – Immobili urbani a destinazione particolare (unità immobiliari speciali per funzioni pubbliche o di interesse collettivo) – Planimetrie, Modello 2NB – Modello 2NB – Parte I – Modello 2NB, Parte II – Quadro generale delle categorie D ed E – Immobili a destinazione speciale (gruppo D) – Immobili a destinazione particolare (gruppo E) – Determinazione della rendita catastale – Richiami legislativi e disposizioni ministeriali – Definizione di opificio – Elementi di consistenza delle unità immobiliari a destinazione “speciale” o “particolare” (unità speciali del nuovo Quadro Generale delle categorie) – Aree coperte e scoperte – Fabbricati, costruzioni di tipo industriale e tettoie – Impianti o installazioni infissi – Saggio d’interesse – Beneficio fondiario e rendita catastale – Esempio di complicazione del Mod. 2NB – Classamento di fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti e delle altre costruzioni esenti permanentemente dall’imposta fabbricati – Limiti imposti dal software Docfa per gli immobili a destinazione speciale di rilevante consistenza – Unità immobiliari da iscrivere in catasto con “categorie fittizie” ai soli fini dell’identificazione – Area urbana (F/1) – Unità collabenti (F/2) – Costruzioni idonee ad utilizzazioni produttive di reddito a causa dell’accentuato livello di degrado – Fabbricati in corso di costruzione (F/3) – Porzioni di fabbricato in corso di definizione (F/4) – Lastrici solari (F/5) – Categorie mancanti nel prospetto delle tariffe – Scale esclusive, collegamenti verticali in genere e dipendenze – Atti ufficiali che costituiscono il catasto dei fabbricati pre-meccanizzato – Schedario delle partite – Schedario dei possessori – Schedario dei numeri di mappa – Modalità di esecuzione delle visure catastali – Consultazione degli atti col sistema informatico – Consultazione per partita – Consultazione per unità immobiliare urbana – Consultazione per soggetto – Consultazione per indirizzo – Consultazione rendite catastali nella banca dati catastale nazionale – Partite speciali del catasto dei fabbricati – Codici delle riserve – Rappresentazione in mappa di fabbricati ed altre costruzioni


CAPO II – PROCEDURA DI ACCATASTAMENTO DI NUOVE COSTRUZIONI
Procedura di accatastamento di fabbricato urbano o di nuova costruzione – Modalità di presentazione dei documenti ex art. 8 della legge 679/69 – Cambiamento nello stato dei terreni (Mod. 3/SPC) – Fabbricati risultanti nel catasto terreni alla partita “1” sin dall’impianto e non ancora censiti nel catasto fabbricati – Dichiarazione di edicole e chioschi al catasto dei fabbricati – Tipo mappale (già Mod. 4, ora Mod. 51) – Dichiarazione di fabbricati di nuova costruzione o di nuova dichiarazione – Tributo speciale dovuto a norma dell’art. 10 della legge 8 agosto 1996, n. 425, dell’art. 1, comma 330, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell’art. 7, comma 1, del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, e dell’art. 2, comma 67 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito in legge in data 23 novembre 2006 – Elaborato planimetrico per la dimostrazione della suddivisione in subalterni – Elenco subalterni – Porzioni di fabbricato comuni a più unità immobiliari – Porzioni di fabbricato censibili comuni a più unità immobiliari – Porzioni di fabbricato non censibili comuni a più unità immobiliari – Dichiarazione di particolari unità immobiliari da accatastare – Scheda di accatastamento e di proposta dei dati di classamento (Mod. D1) – Compilazione di una dichiarazione di fabbricato urbano o di nuova costruzione (la spiegazione dell’argomento fà espresso riferimento all’esempio di documento tecnico per nuova costruzione riportato a pag. 378) – Accesso all’acquisizione di un nuovo documento – Acquisizione documento – Scelta del Comune – Caricamento archivi di servizio – Quadro A, Dichiarazione di fabbricato urbano – Dati generali – Unità afferenti a fabbricati già accatastati in parte con intestati – Quadro I, Ditta da intestare – Quadro I, Persona fisica – Quadro I, Persona giuridica – Quadro I, Beni comuni censibili – Quadro U, U.I.U. Dati generali, ubicazione e classamento – Dati generali – Identificativi catastali – Associa beni comuni censibili – Ubicazione – Dati di classamento proposti – Quadro D, Beni comuni non censibili e note relative al documento e relazione tecnica – Estremi del titolo giustificativo dell’intestazione in catasto – Dati del dichiarante – Procedure telematiche di trasmissione dei documenti catastali finalizzati all’aggiornamento del catasto – Richiesta di abilitazione all’utilizzo del servizio telematico – Abilitazione da parte dell’Ufficio all’utilizzo del servizio telematico – Revoca o sospensione dell’abilitazione – Modalità di predisposizione del documento di aggiornamento – Conservazione dei documenti originali cartacei – Pagamento dei tributi tramite l’utilizzo di somme versate su conto corrente postale – Trasmissione del documento di aggiornamento – Ricezione del documento di aggiornamento – Trattazione del documento di aggiornamento – Controlli preliminari di natura formale – Compilazione dei modelli 1NB – Parte I e II – Unità immobiliari di nuova costruzione o di nuova dichiarazione afferenti ad enti urbani – Esempio di denuncia di unità afferenti relative a nuova ditta con intestati – Esempio particolare di dichiarazione di unità immobiliari di nuova costruzione afferenti un fabbricato già accatastato in parte (con intestati e relative a ditta in atti)


CAPO III – PROCEDURA DI VARIAZIONE DELLE UNITÀ IMMOBILIARI ACCATASTATE
Premessa – Compilazione della “denuncia di variazione” – Denuncia di variazione. Dati generali – Motivazioni o causali non comprese tra quelle codificate e causali per le unità afferenti – Codifiche delle causali – Esempio di denuncia di unità afferenti enti urbani in carico a ditta in atti – Compatibilità tra le causali – Operazioni ammesse per ciascuna causale – Tributo speciale dovuto a norma dell’art. 10 della legge 8 agosto 1996, n. 425, e dell’art. 1, comma 330, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e del l’art. 7, comma 1, del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7 e dell’articolo 2, comma 67 del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262 – Quadro U. U.I.U. Dati generali, ubicazione e classamento – Ubicazione – Dati di classamento proposti – Associa beni comuni censibili – Note relative al documento e relazione tecnica – Procedura antecedente al D.M. 701/94 (cenni storici e casi di variazione più ricorrenti) – Frazionamento di unità immobiliare in vista di un trasferimento di diritti – Frazionamento per trasferimento di diritti relativo a divisione di aree urbane – Divisione di unità immobiliari – Esempio di divisione di una unità immobiliare costruita da più fabbricati combinata con contemporanea variazione della destinazione d’uso – Variazioni che attengono ad una diversa distribuzione interna dell’unità immobiliare, conservandone il perimetro – Fusione di due o più unità immobiliari – Fusione di due o più unità immobiliari con contemporaneo cambio di destinazione d’uso – Fuzione di due o più unità immobiliari sulle quali gravano diritti reali non omogenei (di proprietà di ditte diverse) – Ampliamento o demolizione parziale – Ampliamento di unità immobiliari su fabbricato limitrofo ovvero per annessione di attinenze scoperte o di pertinenze coperte – Ampliamento di unità immobiliari su area o fabbricato limitrofo di proprietà di ditta diversa – Sopraelevazione (ampliamento per) – Variazione per passaggio da non censito a censibile nel Catasto dei fabbricati e completamento dell’accatastamento – Indicazioni per il completamento dell’accatastamento con la attribuzione della categoria e della classe ai fabbricati rurali o porzioni autonome degli stessi che non presentano più i requisiti di ruralità ovvero alle nuove costruzioni riconosciute rurali – Variazioni che non comportano la presentazione di nuova planimetria – Completamento di porzioni di fabbricato già denunciate in corso di definizione – Ultimazione di fabbricato urbano o di sue porzioni già dichiarati in corso di costruzione – Demolizione totale – Demolizione e ricostruzione di un fabbricato identificato con una sola particella edilizia rispettando il perimetro precedente – Demolizione di fabbricato costituito da unità immobiliari di proprietà di ditte diverse e sua ricostruzione – Demolizione e ricostruzione nel “rispetto” della consistenza planovolumetrica precedente delle unità immobiliari e del fabbricato – Demolizione e ricostruzione di fabbricato urbano di proprietà di ditte diverse in “assenza” del rispetto della consistenza planovolumetrica dell’edificio già demolito o da demolire – Variazioni che comportano una diversa identificazione di unità immobiliari già censite nel Catasto dei fabbricati – Variazioni che comportano la presentazione di una nuova planimetria avente o meno rilevanza sulla consistenza catastale – Variazioni afferenti rettifiche per omessa dichiarazione di pertinenze scoperte verificatasi in sede di pregressa dichiarazione di unità immobiliare – Rettifiche di errori commessi dalle parti o dall’ufficio e variazioni per soppressione – Documenti pregressi (preallineamento) – Dichiarazione numero documenti – Selezione documenti pregressi – Selezione tipo documento – Accatastamenti – Intestati – Unità immobiliari urbane – Quadro D. Beni comuni non censibili – Estremi del titolo giustificativo dell’intestazione in catasto – Variazioni – Codifica delle causali – Compatibilità tra le causali – Operazioni ammesse per ciascuna causale – Quadro U. U.I.U. Dati generali, ubicazione e classamento – Note relative al documento e relazione tecnica – Unità afferenti – Unità afferenti ad enti urbani e relative a ditte in atti – Note relative al documento – Unità afferenti con intestati – Quadro D. Beni comuni non censibili e note relative al documento – Volture – Intestati

APPENDICI
Appendice A. Esempi di intestazione delle ditte
Appendice B. Quadri generali delle categorie
Appendice C. Costruzioni esenti permanentemente dall’imposta fabbricati
Appendice D. Rappresentazione in mappa delle particelle, delle altre particolarità topografiche e dei relativi segni e simboli convenzionali
Appendice E. Circolare n. 2 del 20 gennaio 1984
Appendice F. Circolare n. 15 del 29 luglio 1985
Appendice G. Circolare della direzione generale del catasto e dei ss.tt.ee., note della stessa in risposta a quesiti formulati dall’ufficio tecnico erariale di Palermo, circolari della direzione centrale del catasto, dei servizi geotopocartografici e della conservazione dei registri immobiliari – Appendice H. Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”
Appendice I – Stralcio dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005), pubblicata nel supplemento ordinario n. 4 alla gazzetta ufficiale della repubblica n. 7 dell’11 gennaio 2005
Appendice L. Indicazioni per l’assegnazione delle diverse tipologie di unità immobiliari alle categorie catastali, aggiornate alla più recente normativa.


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