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Ponte Fabio Massimo
Il Ponte Fabio Massimo sul torrente Titerno nei pressi
di Massa di Faicchio, risale al III secolo a. C. Originariamente serviva ad
agevolare le comunicazioni con il Matese e il Monte Erbano e, secondo la
tradizione, permise il passaggio di Annibale e delle sue truppe nel corso della
II guerra punica.
Il ponte è largo circa un metro e mezzo, è realizzato
su due luci, di cui la maggiore ad arco a tutto sesto costituisce la vera e
propria arcata che sorpassa il letto roccioso del Titerno.
La struttura è realizzata in cotto e pietrame con le
pareti in opus reticulatum. La soprastruttura, originariamente in legno, fu
costruita in pietra e calcestruzzo dai Sanniti.
Il basamento poligonale dei suoi piloni poggia su due
speroni di roccia.

A
lato della volta minore i restauri del 1860, resisi necessari dopo una forte
alluvione, aprirono un’altra piccola volta a rafforzare il muro pieno che era
pericolante e modificarono dal quel lato la forma del ponte: prima
dell'intervento la via degradava secondo un andamento curvo verso la montagna,
ora il ponte ha un profilo orizzontale.

Ponte Fabio Massimo nel web
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